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Costruire un orto sinergico

Per costruire un orto sinergico occorre un po' di lavoro, ma basta organizzarsi bene e ci si riesce senza troppa fatica. Se si trova qualche amico si fa prima, ma se la dimensione dell'orto non è grande si può fare anche da soli (per quello che ho fatto 3,5m x 0,80m ho fatto da solo, mentre per i due da 5m x 1,2m eravamo in due).

 

La prima fase è preparare il terreno. Come detto non saranno poi necessarie altre lavorazioni, ma bisogna costruire i bancali. Bisogna quindi rompere l'eventuale strato compatto del terreno, e prendendo terra anche da spazi limitrofi creare un bancale alto una cinquantina di centimetri (tenedo presente che con il tempo cala un po').

 

 

orto sinergico in preparazione

 

Una volta che il bancale è formato occorre posizionare l'impianto d'irrigazione. Infatti si innaffia sotto lo strato di pacciamatura con il sistema "ala gocciolante" (a volte chiamato goccia a goccia, anche se non correttamente). Lasciando perdere prodotti già pronti, ho seguito diversi consigli trovati in rete, e ho acquistato una normale canna da giardino, e ho provveduto a fare io i buchi con un normalissimo trapano con una punta da 5mm. Io ho distanziato i buchi di circa 30 cm. Non sono consigliati i sistemi con gocciolatoi, perchè tendono a chiudersi i buchi, e occorrerebbe togliere tutto l'impianto e puliro, cosa che in un orto sinergico non è pensabile. Il sistema della canna che ci si fora da soli, oltre che più economico, è anche più pratico, perchè se si tabba un buchino basta farne uno nuovo col trapano.

Ho poi utilizzato dei raccordi ad incastro per chiudere il circuito e collegarlo al temporizzatore. Il temporizatore dopo un paio di anni di utilizzo lo consiglio vivamente. Ne basta uno superspartano e ve ne sono in vendita anche in una famosa catena di discount tedesca di ottima qualità e a prezzo contenuto, l'unica cosa è che è da marcare perchè sono prodotti che ci sono solo nella settimana di promozione, e non tutto l'anno. E' molto utile, perchè permette di innaffiare nel momento più adatto (ad esempio di notte d'estate ecc.), e soprattutto se non si ha molto tempo da dedicare all'orto permette di risparmiarne parecchio.

Oppure se l'orto non è nel giardino di casa non si deve andare sempre ad innaffiarlo.

 

dettaglio dell'impianto di irrigazione

 

Per tenere in posizione la canna ho utilizzato dei pezzi di fil di ferro piegati a U infilati nel terreno.

Per innaffiare l'ideale sarebbe disporre di un serbatoio (in cui eventualmente raccogliere anche l'acqua piovana), in quanto se rimane all'interno del serbatoio, l'acqua è a temperatura ambiente.

Io non sono ancora riuscito a procurarmene uno, per cui ho attaccato l'impianto al rubinetto esterno. L'accortezza importante è di tenere il rubinetto aperto pochissimo. L'acqua non deve sprizzare fuori dai buchi, ma gocciolare.

 

Una volta posizionato l'impianto di irrigazione si procede a ricoprire il bancale con la pacciamatura. Io avevo foglie d'acero in abbondanza e ho usato quelle, e poi ho integrato con della paglia che sono riuscito a procurarmi. I materiali utilizzabili sono diversi: anche carta di giornale (nei quotidiani non dovrebbe esserci piombo nell'inchiostro), cartone tagliuzzato, segatura, sfalcio dei prati, ecc.

 

Se necessario si possono piantare i tutori permanenti: il metodo più pratico e resistente anche al vento è l'utilizzo dei tondini di ferro utilizzati per armare il cemento. Vanno piantati ad arco e incrociati due a due.

 

Si può quindi procedere alla semina o al trapianto degli ortaggi e dei fiori. Alcuni fiori, oltre ad attirare insetti impollinatori, hanno delle funzioni di difesa degli ortaggi. Ad esempio si possono piantare nasturzi (che in teoria di possono anche mangiare in insalata), calendula, tagete, ecc. lungo le sponde del bancale, e questo porta anche un bell'insieme di colori, che rende l'orto anche più gradevole.

 

orto sienrgico in firoe